Fotografa, artista visiva, storica della fotografia e organizzatrice culturale, Romina Zanon ha esposto in istituzioni e festival in Italia e all’estero, tra cui OnArt Gallery (Firenze), Centro Culturale Italiano di Cluj, Dorfkirche (St. Moritz), Festival Diecixdieci (Gonzaga), Riaperture Festival (Ferrara), ArtEindhoven e Grenze Arsenali Fotografici (Verona). La sua ricerca fotografica, attraversata da un lirismo intimo e poetico, esplora i territori dell’identità, della memoria – privata e collettiva – e del vissuto quotidiano e familiare. Nel suo lavoro, pratica artistica e riflessione teorica si intrecciano in un dialogo costante che alimenta sia la produzione visiva sia l’attività d’indagine storica. La sua attività scientifica si concentra sulla fotografia come fonte per la ricerca storica e sugli sguardi di genere, con particolare attenzione alle fotografe italiane del Novecento. Su questi temi ha pubblicato monografie e saggi in riviste e volumi collettanei. Tra questi si menzionano il volume Il neorealismo di Marcella Pedone. Fotografie e filmati di un viaggio identitario nei paesaggi di un’Italia perduta (Casadei Libri, Padova 2020), presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e al Milano Book City, e la monografia, di recente pubblicazione, Sguardi fuori campo. Fotodocumentarismo femminile e identità italiana nel secondo dopoguerra (Il Poligrafo, Padova 2026) presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2026. Dopo la laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università di Trento e la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzioni Multimediali presso l’Università degli Studi di Padova, nel 2024 ha conseguito il dottorato in Scienze dei Beni Culturali presso il medesimo ateneo con uno studio sulle fotodocumentariste attive in Italia nel secondo dopoguerra. Già docente di Storia e tecnica della fotografia presso l’Università degli Studi di Udine, cura progetti espositivi, educativi e divulgativi per numerose istituzioni (tra queste si citano Biennale di Venezia; Università degli Studi di Padova; Provincia Autonoma di Trento; IPRASE; Comune di Predaia; Fondazione Cassa Rurale Val di Non, Rotaliana e Giovo; Accademia Internazionale di Smarano; Göteborg International Organ Festival – Svezia; Anagram – Londra; River International Film Festival – Padova; Montecatini International Film Festival). È attiva anche nel mondo del volontariato come membro del CdA dell’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea e del CdA del Centro Studi per la Val di Sole, nell’ambito del quale coordina anche la rivista La Val e la Pinacoteca d’arte contemporanea.
Tra le esposizioni personali da segnalare:
2026, Ananthèō, Atelier Benigni, Trento (TN)
2025, Disperso e presente, Grenze Arsenali Fotografici, Verona (VR)
2025, Don’t break my heart, Casa da Marta, Coredo (TN)
2023, Framework of artistic perceptions – La musica d’organo incontra la fotografia (in collaborazione con il M° Edoardo Bellotti), Fondazione Centro Studi Ragghianti (Chiesa di San Micheletto), Lucca
2023, Framework of artistic perceptions – La musica d’organo incontra la fotografia (in collaborazione con il M° Edoardo Bellotti), Accademia Internazionale di Smarano (TN)
2022, 23 gennaio 1971, Circuito OFF, Riaperture Festival di fotografia di Ferrara
2017, La presenza acuta dell’assenza, Centro Culturale Italiano, Cluj Napoca (RO)
2017, 21 gennaio 1973 (nell’ambito della mostra diffusa “PrimaVera”), Casa Campia, Revò (TN)
2017, Il soffio armonico (nell’ambito della mostra diffusa “PrimaVera”), Casa Campia, Revò (TN)
2016, Il soffio armonico, Palazzo Assessorile, Cles (Trento)
Tra le esposizioni collettive da segnalare:
2024, ArtEindhoven
2022-2024, La presenza acuta dell’assenza, Pinacoteca Centro Studi per la Val di Sole, Terzolas (TN)
2021, La vastità che si incurva a limite di cielo, Diecixdieci Photography Festival (Gonzaga)
2021, Don’t break my heart, Pergine Spettacolo Aperto (progetto finalista della call P.A.G. 2021), Pergine (TN)
2020, Don’t break my heart (nell’ambito della mostra collettiva dei vincitori della call “La gioia”), Palazzo della Cultura, Caprarola (Viterbo)
2019, Solitudine e ira (mostra collettiva nell’ambito della quale espone “La presenza acuta dell’assenza”), Galerie90, Rio di Pusteria (BZ)
2018, Territorio (mostra collettiva dei finalisti), Collettivo 42, Viterbo
2018, Misticanze (mostra collettiva nell’ambito della quale espone “23 gennaio 1971”), Chieti
2018, La presenza acuta dell’assenza, Nucleika Gallery, Catania
2018, Sguardi (mostra collettiva nell’ambito della quale espone “Corpus”), OnArt Gallery, Firenze
2017, Fogolino Contemporaneo (mostra collettiva nell’ambito della quale espone “Corpus”), Galleria d’arte moderna Fogolino, Trento
2017, Naturalis Historia (mostra collettiva nell’ambito della quale espone “Il soffio armonico”), OnArt Gallery, Firenze
2017, L’altro sguardo (mostra collettiva), Villa Belvedere, Acireale (Catania)
2016, Sineresi, Dorfkirche, St.Moritz (Svizzera)
2014, La Montagna Infranta/Epiphaneia, Pala Arrex, Jesolo
2014, Epiphaneia, Castel Caldes, Caldes (Trento)
2013, La Montagna Infranta, Teatro di Ponte Nelle Alpi (Belluno)
2013, La Montagna Infranta, 70° Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia